lunedì, 04 maggio 2009
Li guarda sotto il sole color chiaro dell'uovo correre di qua e di là, riflettendosi nell'ombra borghese degli amici più ricchi. Quelli che arrivano con veicoli così grossi da non riuscire a fare manovra nel cortile.
Hanno preparato la colazione sull'erba con tovagliati ecrù e spighe di grano secche da per tutto, perchè sia chiaro che si tratta di una colazione sull'erba. Che tanto di campagan qui attorno ce ne sono venti ettari mica di più.
Versano prosecco economico in bicchieri a goccia, e portano in tavola vassoi di salatini, laghi di salatini, fiumi di salatini. Oceani di salatini, giusto per vedere la bocca a cul di gallina delle donne trattate al napalm, Oh no, no grazie, prendine un altro, manò, grazie, basta così.
Hanno vestiti di lino, perchè a maggio una colazione sull'erba non può mancare dei vestiti di lino, del cappellino di paglia, e dei bicipiti torniti dei manzi sciolti.
Eppure dovrei avere un fucile da caccia, da qualche parte in cantina.
lunedì, 19 gennaio 2009
E' una nebbia cotonosa, pallida e insipida. Non quelle belle nebbie che t'azzoppano e ti fanno sentire smarrito, affogato in un bianco onirico e stupito, quasi una gigantesca spugna intinta nella biacca a coprire le gibbosità del mondo.
I piccoli fari rossi posteriori dei veicoli ventriloqui sembrano gli occhi inditruttibili dei film di fantascienza americani degli anni novanta, quando nerboruti impiegati delle multinazionali si improvvisavano eroi alle termopili, per salvare ragazze di bellezza sfacciata e irreale.
Va avanti ancora, affondando nella schiuma birrosa sospesa a mezz'aria come la mano nell'impasto del pane crudo, gonfio di lieviti.
sabato, 29 novembre 2008
Non ha ancora smesso di illudersi che il mondo sia molto migliore di così.
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07:54 dove si dipingono mondo
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