martedì, 23 dicembre 2008
Si sdraia su un fianco, guardando in faccia un grosso dubbio peloso. E' un dubbio maschio di ventidue, forse venticinque chili, con il vello bianco e grigio arruffato e una coda lunga due dita: assomiglia al terminale di un serpente a sonagli, o più prosaicamente, ad una topesca coda di nutria.
E' un dubbio stolido ed ignorante, egoista e infido: stà lì fermo solo quando è ora di mangiare. Lo devi nutrire ogni giorno come un tamagoci, con alimenti selezionati eh, mica i cibi pronti per animali domestici da un euro il chilo.
E non puo inemmeno provare ad accarezzarlo, perchè i dubbi così hanno il pelo inverso: e in qualsiasi direzione lo lisci, è sempre contropelo.
Dunque sta lì fermo come una grossa ipsilon, con gli occhi semichiusi, le palpebre sbottonate, una mano a mezz'aria in un gesto convesso e penitente come una pasqua di seconda mano.
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07:55 dove si dipingono inverno, paesaggi, prove, interrogativi, dubbi, pietre, abbastanza, lupi, veritĂ , patate, tepore, malcontento, zitto
martedì, 07 ottobre 2008
 La mia ragazza piccola dipinge con una spiccata vena espressionista, di getto, con una creatività che pare non avere il fondo.
Pippide invece, si esprime con una prosa secca ed asciutta, per sintesi di successiva profondità.
Stamane all'alba che brillava ancora il sol, dice baldanzoso Con forza e coraggio! Gli chiedo con fare dubbioso se sa cosa siano, la forza e il coraggio. Ci pensa otto secondi netto e poi sicuro Eh, prendere il lupo nero.
Incontrovertibilmente vero.
lunedì, 02 giugno 2008
445.
Saranno passati 10 minuti – o forse 10 giorni – da quando l’hai seduta pesante come un gattino sul tappetino morbido e carino del nido più nido.
Ora mancano 10 giorni – poco più di 10 minuti – al momento in cui la vedrai salire le scale.
In mezzo: una folgore di suoni e colori, di parole: prima stiracchiate e bislacche, poi rotonde, infine gonfie e ripiene d’oggi.
Alla scuola elementare ci sono sempre le scale: e ci sono gli altri.
Vi chiamavano – ricordi? – “Remigini”, ma ora non usa più.
Ora restano le scale, sul cui primo gradino dovrai lasciare la sua mano.
A te resterà di badare il lupi.
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