venerdì, 04 gennaio 2008
Si sveglia e hanno messo una tazza di porcellana di mediocre qualità sulla sua testa. Cadono modesti frammenti gelati, servono solo a rallentare i movimenti dell'immenso rettile metallico che arranca nella pianurka.
Il bianco trasmuta, velocemente, in toni orrifici di grigi sgarbati, sbrindellati.
Sporchi.
Il bianco stinge nella sozzura.
mercoledì, 02 gennaio 2008
Aveva tra le mani una grossa palla di vetro, aperta da una parte, molto parzialmente riempita di cognac di trent'anni.
Veridicamente si dovrebbe dire che la palla di vetro era quasi completamente vuota, ma questa visione cachettica del reale non farebbe giustizia al profumo di quel liquore, così stupendamente finito.
Aveva tra le mani l'infinito, e ne suggeva ampi respiri.
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