martedì, 23 dicembre 2008
Si sdraia su un fianco, guardando in faccia un grosso dubbio peloso. E' un dubbio maschio di ventidue, forse venticinque chili, con il vello bianco e grigio arruffato e una coda lunga due dita: assomiglia al terminale di un serpente a sonagli, o più prosaicamente, ad una topesca coda di nutria.
E' un dubbio stolido ed ignorante, egoista e infido: stà lì fermo solo quando è ora di mangiare. Lo devi nutrire ogni giorno come un tamagoci, con alimenti selezionati eh, mica i cibi pronti per animali domestici da un euro il chilo.
E non puo inemmeno provare ad accarezzarlo, perchè i dubbi così hanno il pelo inverso: e in qualsiasi direzione lo lisci, è sempre contropelo.
Dunque sta lì fermo come una grossa ipsilon, con gli occhi semichiusi, le palpebre sbottonate, una mano a mezz'aria in un gesto convesso e penitente come una pasqua di seconda mano.
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07:55 dove si dipingono inverno, paesaggi, prove, interrogativi, dubbi, pietre, abbastanza, lupi, veritĂ , patate, tepore, malcontento, zitto
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