giovedì, 03 gennaio 2008
Troppi nutrizionisti lo terrorizzavano con la mitopoietica del punto vita, e dopo non così grandi abbuffate di ricurvò su una frugale cena di mele gualle delizia, ove il suo cuore batteva per suculenti brasati e perfidi stracotti.
Irrorati con tumutuose bottiglie di vini rossi da uve Nebbiolo.
mercoledì, 26 dicembre 2007
Per la verità pensava di avere trattato l'argomento in modo definitivo, olio bollente sulle pudenda e tutto.
Invece era bastato che le figurine digitali apparissero di nuovo ai confini del suo sguardo appannato da troppi cibi colesterolemici da accorgersi - ma lo sapeva già - che non è mai finita, almeno fino a quando non è finita.
E quindi indugiava a pensieri di ricostruzione, convinto che sarebbe poi stato gioioso veder di nuovo distruggere.
Perchè c'era modo di pensare, ragguagliò il pubblico, che accanto a lei fiorissero fiori d'azoto liquido, ma anche potesse scatenarsi il diluvio.
Perchè dopo il diluvio non restano nemmeno i quaranta ladroni.
Figurati Alì Babà.
venerdì, 21 dicembre 2007
Quel che vero è vero, e dunque il primo pensiero la mattina, l'ultimo la sera sono ancora e non ostante tuttoil lutto dedicati alla folgore elettricamente pervasa e dunque inevasa d'uno stretto taglietto d'ovunque.
Si arrende all'inevidenza del fattuale mordersi di brani intesi e molto più vagamente sottintesi e dunque tesi e dunque: intesi, camminando come e qualmente passo passo, il prossimo un po' meno importante del penultimo.
Decisamente impervio all'inevitabile rodomontare degli oceani di tempo, fragrantemente inattesi.
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