venerdì, 03 aprile 2009
Vada per chi non sa come far venire sera. Che qui si è appena fatto domanda per avere un giornata di 40 ore, o una settimana di 10 giorni.
Oppure il teletrasporto, o la macchina del tempo. Ecco, la macchina del tempo non mi dispiacerebbe: che vorrei andare a suggerire ad un tizio che conosco molto bene che non è detto che dire di no sia la cosa più intelligente. Almeno in quelle due o tre occasioni.
mercoledì, 04 febbraio 2009
Quello che non posso perdonare all'omino dei calendari è di averci fatto oggetto di un furto. Una truffa, una grassazione.
Ci ha rubato i cieli di gennaio.
Ci attendevamo quegli affreschi sfacciati, dipinti a colori acrilici da imbianchini bislacchi, spesso in balìa di sensazioni acide. Invece ci hanno passato quelle robe crivellate dell'eterno biancogrigio colore della pasta di pane non ancora lievitata, magari palpeggiata da aggiustori meccanici agricoli in pausa pranzo.
Ecco, quella di stamattina era un'alba migliore: finalmente l'omino dei calendari ha ripreso in mano la valigetta con i tubetti e i vasetti. Ma non era come i cieli di gennaio, furiosi di colate laviche a combattere battaglie di retroguardia con il gelo d'avanzo, a metterlo da parte, e a vincere perdendo: anzi la sua bellezza era solo un doloroso memento del tempo che va.
Se incontro l'omino dei calendari
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